Ieri mattina, domenica 7 ottobre, in piazza Castello a Manfredonia si è svolta una importante manifestazione nel corso della quale hanno parlato i dirigenti locali e provinciali dei Comunisti Italiani della provincia di Foggia.
  I temi affrontati: lavoro, lotta al precariato, diritti, stato sociale, unità della Sinistra.
  Il giovanissimo compagno della FGCI, Saracino, aprendo la manifestazione ha sottolineato il ruolo dei giovani nell'attuale contesto socio-politico, il bisogno di rinnovare la politica a tutti i livelli, la necessità di costruire-protagonisti anche i giovani- una nuova società che garantisca i diritti dei cittadini e delle fasce più deboli, che promuova uno sviluppo compatibile e dia certezze alle nuove generazioni. Con questo impegno e con questo spirito Saracino ha impegnato i giovani del partito dei Comunisti Italiani a mobilitarsi per assicurare una forte presenza alla manifestazione del 20 ottobre prossimo in Roma.
 Il capogruppo del PdCI al comune di Foggia, Leonardo Marino, si è cimentato sulle questioni relative al mondo del lavoro, sulle aspettative degli operai quel che riguarda il loro presente e il loro futuro più prossimo, necessità
dell'intero Paese a rimuovere gli ostacoli di ordine sociale per assicurare lavoro e pensioni adeguate a chi ha compiuto una vita in fabbrica. Marino ha anche illustrato alcuni aspetti del meccanismo pensionistico e motivato il nodo degli operai e dei lavoratori proposte del governo Prodi sulle questioni
sociali.
  Da parte sua, Giuseppe Calò, segretario della sezione "Berlinguer" di Manfredonia dei Comunisti Italiani, in un discorso efficace ha ripercorso le ansie e le preoccupazioni dei cittadini rispetto alle risposte che in queste
settimane il governo ha inteso dare sui temi oggetto della manifestazione sipontina.

  Calò ha tratteggiato anche cosa il PdCI di Manfredonia sta facendo per difendere e sviluppare l'economia della cittadina marinara che sta vivendo momenti, da una parte difficili, per via di alcuni contraccolpi che si sono
registrati sul contratto d'area e, dall'altra, le potenziali che la città di Manfredonia dispone per un rilancio dei settori produttivi ora in affanno.
  Calò, a questo proposito, ha indicato alcune problemi che possono, se si lavoro in maniera unitaria, ridare un nuovo svolto allo sviluppo di Manfredonia a partire dalla piena utilizzazione del porto industriale.
Roberto Consiglio, segretario provinciale, concludendo la riuscita manifestazione pubblica, ha affermato che vi sono, in questo momento, le condizioni politiche, sociali e ambientali per una reale ripresa delle attività produttive locali e provinciali senza perdere di vista che va rafforzata la lotta dei Comunisti Italiani al precariato (specie nella sanità locale, e non solo),e alla individuazione di nuovi progetti per dare risposte ad un mondo sempre più dimenticato: quello dei disoccupati.